
Otranto: sei finali per chiudere un campionato esaltante e ancora tutto da scrivere
DI ALESSIO PETRALLA
Sei finali per concludere una stagione regolamentare su livelli ottimi. I biancazzurri del Città di Otranto sembrano lanciati verso un finale di torneo esaltante e ancora tutto da scrivere.
Domenica scorsa, intanto, hanno centrato la diciottesima vittoria di questo campionato di Promozione e continuano così a veleggiare nelle posizioni di altissima classifica.
Lo scivolone del Terre di Acaya e Roca ha permesso alla squadra allenata da Vincenzo Mazzeo di riprendersi il secondo posto, distaccando la più prossima inseguitrice di tre punti.
La squadra ha sempre dimostrato di essere un gruppo coeso e forte, capace di reagire agli intoppi e alle avversità occorse durante il cammino
Nell’ultima gara disputata a rimontare l’iniziale svantaggio, figlio in verità di un grossolano errore arbitrale, sono stati Matteo Valentini e Nicolò Conte.
Il primo, centrocampista di quantità e qualità, è alla terza segnatura in due gare, la quarta in tre, la quinta totale.
Il difensore Conte, al rientro dopo un infortunio che l’ha tenuto lontano dal campo oltre un mese, ha confermato il feeling con il gol. Tre le marcature complessive, tutte fondamentali per l’acquisizione di punti. Il centrale di Melendugno ha centrato la rete con Taurisano e due volte proprio con il Mesagne, sia all’andata e che al ritorno. Un trittico di gol che sono valsi 9 punti.
Piede caldo anche quello di Giacomo Calò, a segno in tre occasioni e sempre sui titoli di coda delle gare, e Marco Vigliotti, il “The punisher” da calcio piazzato, spesso implacabile su punizione e dal dischetto del rigore.
Il Città di Otranto conta ben 14 giocatori andati a rete e con 55 gol ha il terzo attacco del girone B di Promozione pugliese dopo quelli di Leverano e Taurisano.
Determinante anche la difesa, che mostra solidità anche nei momenti di maggiore pressione avversaria. Sono 24 i gol subiti, computo nel quale tanto pesa il 3-6 com il Maglie nella gara di andata.
Solidità, equilibrio, un fraseggio fluido ed efficace, nel quale fondamentale risultano le volate degli esterni.
Un lavoro certosino di Vincenzo Mazzeo, capace di mettere sul campo una formazione che gioca quasi a memoria. Forza dei biancazzurri è proprio il gioco corale, che si muove in maniera corale: una caratteristica quest’ultima che si evidenzia pure nella Juniores allenata da mister Riccardo Mele, in quello che sempre più un continuum imprescindibile.
Sei gare per chiudere il campionato, 540’minuti per coltivare i sogni.
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